Le app che stanno cambiando il business agroalimentare

Le app che stanno cambiando il business agroalimentare

Cibo e tecnologia è un connubio che genera un volume di affari da oltre 135 miliardi di euro. Lo sviluppo di software per app legate al business dell’agroalimentare – dalle consegne a domicilio ai restaurant app, dall’e-commerce alle app per le diete, i consigli nutrizionali, le abitudini alimentari e la salute  – hanno generato il cosiddetto mercato del foodtech, un settore che offre infinite opportunità di lavoro e di creazione di software per piccole start-up così come per le piccole e medie imprese del digitale come Area Software a Roma. L’Italia è tra i paesi leader per creatività e soluzioni innovative nel foodtech coniugando la forza del made in Italy con la creatività tecnologica.

Il mercato del foodtech

Le opportunità di mercato che coniugano l’agroalimentare con le innovazioni tecnologiche convergono – allo stato attuale – verso modelli e soluzioni studiate per soddisfare le realtà cosiddette “iper-locali”, focalizzandosi sulle specialità del territorio e offrendo tanto ai clienti quanto ai fornitori l’occasione di conoscere e accedere alla grande varietà eno-gastronomica italiana. Ciò significa la realizzazione di app che mettano in comunicazione direttamene il produttore con il consumatore e soddisfare gli acquisti di prodotti al famigerato “Km 0”.

Un altro comparto del foodtech si concentra sul modello delle Restaurant App, ovvero, le piattaforme che in grado di integrare le diverse modalità di consegna a domicilio con i gusti e le abitudini alimentari dei consumatori: dal junk food alla cucina stellata, tutto si può ordinare online e ricevere a domicilio per trascorrere una serata diversa restando a casa propria.

Il mercato del foodtech non dimentica affatto tutto il comparto “salutistico” dal cibo salutare per il mantenimento della dieta corretta, al biologico, alla dieta vegana, vegetariana, crudista, fruttariana e così via, ideando app e soluzioni per creare una community o mettere in relazione i produttori con i consumatori.

Quali sono le principali start-up innovative del foodtech in Italia

Da Deliveroo a Foodscovery sono oltre 50 le start-up italiane che hanno riscontrato un successo internazionale nel mercato del cibo e della tecnologia; di seguito se ne citano solo alcune (in ordine alfabetico):

  • Appetitoso: è un motore di ricerca del cibo in grado di selezionare i ristoranti che propongono il menù con le pietanze preferite o selezionate dall’utente;
  • Bjull: una community che unisce le piccole aziende agricole, coltivatori di orti e famiglie per condividere la produzione di cibo locale e genuino a Km 0 con i potenziali clienti;
  • Ciboprossimo: una piattaforma che punta sulla collaborazione tra individui, negozi e internet, una specie di marketplace che mette in comunicazione i produttori e i consumatori;
  • Cucina mancina: un’app dedicata a coloro che soffrono di problemi di salute e devono rinunciare al piacere del cibo (celiaci, allergici, diabetici …), per poter comunque trovare ricette e idee creative per mangiare con gusto;
  • Deliveroo: è la piattaforma più conosciuta anche all’estero per la consegna di cibo a domicilio;
  • Edoapp: serve a guidare l’utente nella scelta di prodotti salutari utilizzando il codice a barre per ottenere tutti i dettagli nutritivi;
  • FeatApp: applicazione “sportiva” che trasforma i passi in premi gourmet; quando si installa l’app vengono raccolti i dati relativi alle abitudini di movimento dell’utente, dopo aver raggiunto una determinato livello di attività o numero di passi si riempie il salvadanaio virtuale con gettoni validi per l’acquisto di prodotti alimentari a prezzi scontati.
  • Foodscovery: è l’altra grande idea italiana più nota nel mondo, si tratta di un portale che mette online i produttori locali di tutta Italia e un clic è sufficiente per ordinare e ricevere entro 48 ore i prodotti tipici della tradizione gastronomica nazionale.
  • Mamma m’ama: nasce dall’idea di tre amiche mamme che hanno realizzato una piattaforma attraverso la quale vendere pappe biologiche e pronte da mangiare realizzate per i bambini da 4 a 36 mesi.
  • Mybread: un’app per mettere in evidenza i panificatori artigianali e attraverso la qual e poter ordinare pane e prodotti da forno artigianali da ricevere direttamente a casa.

Myfoody: è dedicata agli esercenti che propongono alimenti e cibi in scadenza o in eccedenza o con difetti estetici, permettendo al’acquirente un risparmio dal 30 al 70 % rispetto.